K2 60 anni dopo – “Siamo in vetta!” Il video con l’urlo di gioia di Cucchi

Missione italo pakistana sul K2:

26 luglio 2014 “K2 expeditation zindabad!”

“Siamo in vetta!”. 60 anni dopo l’eroico arrivo in vetta di Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, l’urlo di gioia della nuova spedizione sul K2 si leva in lingua italiana e pakistana. L’entusiasmo è incontenibile. E’ l’ultimo giorno di Ramadan. Gli alpinisti pakistani che hanno seguito il digiuno, nonostante le difficili e ardue condizioni per scalare la montagna, non avvertono più la fatica. Vogliono vivere appieno questo momento storico e festeggiare tutta la notte al campo base con il team italiano guidato da Agostino Da Polenza.

“Ti vedo sempre più italiano”, dice l’ambasciatrice del Pakistan a Roma, Tehmina Janjua, rivolgendosi a Muhammad Taqi, capo spedizione del team di Islamabad. L’occasione è un collegamento video via Skype organizzato dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo con il campo base del K2. Invitato anche l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, appassionato di montagna, ma anche forte sostenitore del dialogo interculturale e delle relazioni bilaterali tra Italia e Pakistan. “L’Italia e il Pakistan hanno un rapporto speciale, che ha origine dal K2 e spazia tra cultura, scienza, sviluppo sostenibile e ambiente. Ne è esempio, ancora una volta, il Comitato EvK2Cnr che da anni opera in Karakorum su diversi fronti con importanti progetti di cooperazione”.

Frattini chiede ad “Agostino” di raccontare l’emozione del team. “Si è trasformata in una fuga ciclistica”, risponde Da Polenza. “I ragazzi non vedevano l’ora di arrivare in vetta”. Michele Cucchi, guida alpina di 44 anni di Alagna Valsesia è l’unico italiano della spedizione K2 60 Years later ad essere arrivato in vetta al K2. “Quando sei su l’emozione è troppo forte. Ma non devi dimenticare che sei e a metà strada. Da lì inizia la discesa”.

Della spedizione italo-pakistana organizzata dal Comitato EvK2Cnr, insieme a Cucchi, hanno fatto parte anche Simone Origone (che giungerà sino a quota 8200 prima del ritiro), e Daniele Nardi che si è fermato a campo 4 per dedicarsi a foto e video e Maurizio Gallo al campo base. Sei, invece, i membri della spedizione pakistana: Hassan Jan, Ali Durani, Rahmat Ullah Baig e Ghulam Mehdi, Ali e Muhammad Sadiq, guidati da Muhammad Taqi.

Una volta giunti in vetta Cucchi e gli alpinisti pakistano hanno piantato insieme la bandiera italiana con quella verde con mezzaluna bianca. “Pakistani zindabad!”. “Siamo in cima!!!”. Sono le 4.30 del 26 luglio. Un grido liberatorio che contiene tutta l’emozione, la fatica, lo sforzo estremo di una nuova missione che rimarrà alla storia.

In questo giorno di festa non vanno tuttavia dimenticati tutti gli uomini di coraggio che negli anni hanno perso la vita su quella montagna. Da ultimo lo scalatore spagnolo Miguel Angel Perez. Infine, un ringraziamento al Comitato EvK2Cnr per averci messo a disposizione questi video.