La nostra storia


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Il 4 ottobre del 2014 la SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) ha compiuto 70 anni di attività. Parliamo dello storico ente internazionalistico italiano che dal dopoguerra ad oggi si è occupato di portare avanti le più importanti trattative di adesione dell’Italia ai principali Organismi Internazionali. Alcide De Gasperi, ministro degli Esteri nel secondo Governo Bonomi, nel dicembre 1944 intuì l’apporto che una istituzione come la SIOI avrebbe potuto assicurare al Governo italiano nel suo ritorno sulla scena internazionale negli anni difficili della transizione postbellica. Convinto che l’Italia democratica avrebbe ricevuto la sua piena legittimazione internazionale con l’ammissione alle Nazioni Unite, volle che la SIOI presentasse la propria candidatura alla costituenda Federazione Mondiale delle Associazioni per le Nazioni Unite – la World Federation of the United Nations Associations (FMANU – WFUNA). Nel 1946 la SIOI entra nella WFUNA diventando, così, l’antenna delle Nazioni Unite in Italia.

All’espansione in ambito internazionale dell’azione della Società corrisponde anche un’intensa attività del governo sul fronte internazionale. La politica estera diventa una priorità per l’Italia: molte delle sue azioni e strategie nascono proprio a Palazzetto Venezia. Sono gli anni in cui il nostro Paese scopre un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale e la SIOI diventa diretta testimone di incontri (chiusi e pubblici) che porteranno alla nascita di alleanze, accordi e decisioni storiche.

Un immenso patrimonio storico e culturale che abbiamo deciso di raccontare nella mostra “1944-2014: i 70 anni della SIOI. Palazzetto Venezia racconta la storia della politica estera italiana”. Parliamo di centinaia di scatti inediti, dal novecento ad oggi, che sottolineano come Palazzetto Venezia e la SIOI siano stati per settant’anni il cuore dei dibattiti internazionalistici del nostro Paese.

I quaranta pannelli della mostra contengono foto d’archivio che partono dalla storia del palazzo: gli anni in cui il Cardinale Pietro Barbo fece erigere il palazzetto, la sua trasformazione da Palazzo della Serenissima a Palazzo degli Ambasciatori e, infine, all’odierna denominazione di Palazzetto Venezia. Ma anche il momento in cui, agli inizi del novecento, per dare un colpo d’occhio al monumento del Vittoriano, il Palazzetto viene completamente smontato, spostato e ricomposto.

Gli anni dal 1944 in poi sono quelli più significativi. Descrivono quando il nostro Paese era drammaticamente spaccato in due e la guerra continuava a devastare il nord della penisola. Fu allora che un gruppo di giovani giuristi profondamente legati ai valori della libertà e della democrazia, decise di manifestare un segno che non fosse quello dell’autarchia e del nazionalismo del “ventennio” ed affermare che anche in Italia vi erano persone che credevano nella collaborazione tra i popoli.

La SIOI nasce presumibilmente in casa di uno di loro e di certo fu nel clandestino che maturarono e si espressero i nuovi ideali. Per tradizione orale in merito alle origini si racconta che fidanzate e mogli di questo gruppetto di giovani fossero coinvolte nella fabbricazione della grande bandiera che avrebbe dovuto essere esposta non appena ci si fosse impadroniti della sede prescelta.

Nel 1944, dopo la liberazione di Roma, Palazzetto Venezia viene occupato dagli internazionalisti. Roberto Ago, Dionisio Anzilotti, Niccolò Carandini, Luigi Einaudi, Riccardo Monaco, Umberto Morra, Tomaso Perassi, Norberto Bobbio sono alcuni tra coloro che, a partire da quegli anni, legarono indissolubilmente i loro nomi alla bella avventura della SIOI.

La prima seduta dell'Assemblea costitutiva della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale si apre il 4 ottobre 1944. Sono presenti Guido Gonella, Arturo Carlo Jemolo, Gaetano Morelli, Umberto Morra, Tomaso Perassi, Rolando Quadri, Luigi Salvatorelli, Roberto Ago. La presidenza viene offerta a Dionisio Anzilotti, maestro degli internazionalisti italiani, già Presidente della Corte dell'Aja.

Da quel 4 ottobre in poi è tutto un susseguirsi di incontri e dibattiti sulle relazioni internazionali ai quali partecipano e prendono la parola i principali leader italiani, ma anche i più importanti Capi di Stato, di Governo e ministri degli Esteri stranieri.

Dal primo presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, all’ultima visita del 2004 fatta da Carlo Azeglio Ciampi, gli scatti della mostra raccontano tutti i Capi di Stato italiani che hanno varcato il portone di Piazza San Marco 51, sede della SIOI. Così come l’attività portata avanti, attraverso la Società, da molti ministri degli Esteri: Carlo Sforza, Antonio Segni, Aldo Moro, Gaetano Martino, Arnaldo Forlani. Si pensi alle trattative di adesione alla NATO, o agli incontri tra il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi ed il ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber.

Diversi i pannelli che raccontano le visite illustri a Palazzetto Venezia: Henri Spaak, Paul Ramadier, Jacques Maritain. O l’eleganza di alcune donne come l’Ambasciatrice Clare Booth Luce e Donna Virginia Clarke. La riunione privata tra Nicolò Carandini (allora presidente della SIOI) e Leone Cattani per la nascita del Partito Radicale. Gli incontri con Gaetano Martino e Aldo Moro. La celebrazione dell’ingresso dell’Italia alle Nazioni Unite con Giovanni Gronchi, Giovanni Leone ed Enrico De Nicola. E poi ancora gli scatti dei giovanissimi Eugenio Scalfari, Giulio Andreotti ed Emilio Colombo. Gli incontri con Ferruccio Parri, il principe Aga Khan, Henri Kissinger, Francois Mitterrand, Jacques Chirac. La visita del ministro degli Esteri israeliano Abba Eban durante la guerra dei sei giorni, quella del ministro degli Esteri iraniano Kharazi e quelle di due segretari generali dell’ONU: U Thant e Kurt Waldheim. La partecipazione dell’avvocato Gianni Agnelli all’attività della sezione torinese della SIOI. Le testimonianze di Susanna Agnelli, Emma Bonino, Francesco Cossiga, Sandro Pertini, Pier Luigi Bersani, Achille Occhetto, fino ai nostri giorni.

E’ la storia della politica estera italiana vista attraverso gli occhi di Palazzetto Venezia. La mostra è stata inaugurata il 20 ottobre 2014, nel chiostro della SIOI, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.