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SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale

La Società Italiana per la Organizzazione Internazionale (S.I.O.I.) è un ente privato a struttura associativa senza fini di lucro, promuove la conoscenza dei problemi della politica internazionale allo scopo di contribuire all’instaurazione di un giusto e pacifico assetto della comunità internazionale, al progresso dell’unificazione europea e alla diffusione della conoscenza e della tutela dei diritti umani.

La SIOI è uno dei più rinomati istituti italiani che si occupano della ricerca e analisi delle relazioni internazionali e della cooperazione, e che forniscono percorsi di alta formazione per studenti universitari, laureati, dirigenti internazionali e diplomatici. Costituisce anche un importante canale di collegamento con le principali organizzazioni multilaterali, in primo luogo le Nazioni Unite.

La SIOI pubblica la rivista trimestrale “La Comunità Internazionale” dedicata alle relazioni internazionali e al diritto internazionale, con ampia diffusione nei circoli scientifici e accademici. Un’ulteriore iniziativa della SIOI è l'”Osservatorio sulle attività delle organizzazioni internazionali e sovranazionali, universali e regionali su temi di interesse per la politica estera italiana” (OSORIN), che ha l’obiettivo di promuovere la ricerca e la sua diffusione su temi rilevanti delle attività delle organizzazioni internazionali e allo stesso tempo di primaria importanza per la politica estera italiana.
Si sono succedute alla Presidenza della SIOI personalità del mondo accademico e diplomatico che hanno contribuito alla diffusione degli ideali di libertà, democrazia e cooperazione della comunità internazionale.

Presidenti Onorari
Prof.Luigi Einaudi (1947-1962) 
On. Giuseppe Saragat (1962-1975) 
On. Giorgio Napolitano (2012-2023) 

Presidenti
Prof. Dionisio Anzilotti (1944-1947)
Amb. Nicolò Carandini (1947-1962)
Prof. Roberto Ago (1962-1992)
Amb. Umberto La Rocca (1993-2011)
Avv. Franco Frattini (2012-2022)

Il Presidente della SIOI, dal 27 aprile 2023, è l’Ambasciatore Riccardo Sessa .


Origini e fini statutari

La Società Italiana per la Organizzazione Internazionale (SIOI) fu fondata a Roma il 4 ottobre 1944 su iniziativa di un gruppo di eminenti personalità del mondo della cultura e della politica, ispirate dal comune ideale, solennemente enunciato nell’art. 1 dello Statuto della Società, “di promuovere la conoscenza dei problemi della politica internazionale allo scopo di contribuire all’instaurazione di un giusto e pacifico assetto della comunità internazionale, al progresso dell’unificazione europea e alla diffusione della conoscenza e della tutela dei diritti umani”.
L’attività della Società, fondata allorché l’Italia era ancora divisa dalla guerra, venne sostenuta ed incoraggiata dal Governo italiano ed il Ministro degli Esteri De Gasperi ne propose la pronta adesione alla Federazione Mondiale delle Associazioni per le Nazioni Unite (W.F.U.N.A.), che allora si stava costituendo. Non essendo l’Italia ancora membro dell’ONU, la SIOI veniva a rappresentare così un primo collegamento italiano con l’Organizzazione mondiale. Fin dalla fondazione, la SIOI stabilì la sua sede nel prestigioso Palazzetto di Venezia che da allora è stato simbolo delle sue attività e parte del panorama culturale della capitale italiana. Per il raggiungimento delle sue finalità – secondo l’art. 2 dello Statuto – la SIOI: (a) promuove e provvede alla pubblicazione di studi su problemi politici, giuridici, economici e sociali della comunità internazionale, in vista di una efficiente e stabile organizzazione della pace; (b)provvede, anche con pubblicazioni periodiche, alla documentazione ed alla discussione delle attività delle organizzazioni internazionali, cura la diffusione in Italia delle correnti di pensiero e dei punti di vista, ufficiali e privati, che si manifestino nelle altre Nazioni riguardo ai problemi internazionali, fa conoscere all’estero il più largamente possibile i contributi del pensiero italiano in materia; (c) organizza convegni, seminari, conferenze e pubbliche discussioni per favorire la conoscenza dei problemi internazionali e diffondere nella pubblica opinione gli ideali e gli obiettivi dell’organizzazione internazionale e del processo di integrazione europea; (d) promuove la formazione e l’aggiornamento professionale di quanti – in particolare i giovani, – italiani e stranieri – operano e aspirano a operare nei diversi campi dell’attività internazionale; (e) predispone e realizza programmi di studi e ricerche e cura, anche con l’assegnazione di premi, borse di studio e sussidi, la ricerca scientifica e l’approfondimento della conoscenza nel campo dell’organizzazione internazionale da parte di studiosi e giovani italiani e stranieri; (f) presta agli enti pubblici e privati competenti per le relazioni internazionali il proprio contributo di consulenza, studio e documentazione; (g) collabora con organizzazioni nazionali, estere ed internazionali, aventi fini analoghi, e partecipa a federazioni, comitati ed altri enti associativi a carattere internazionale.