Premio “Giuseppe Sperduti” 2012

Tema dell’edizione: “Estradizione ed Equo Processo”

VINCITORI DEL PREMIO

PRIMA CLASSIFICATA

Università degli Studi di MILANO – BICOCCA

SECONDA CLASSIFICATA

Università degli Studi di ROMA SAPIENZA

SQUADRE FINALISTE

In difesa del Ricorrente:

Università degli Studi di MILANO – BICOCCA

Componenti della Squadra:
Mario Arienti
Daniela Costanza Grillo
Diana Valente

Docente di riferimento: Prof.ssa Silvia Buzzelli

MEMORIA IN DIFESA DEL RICORRENTE

In difesa dello Stato:

Università degli Studi di ROMA SAPIENZA

Componenti della Squadra:
Paolo Rossi
Francesco Silipigni
Mattia Soldan

Docente di riferimento: Prof. Enzo Cannizzaro

MEMORIA IN DIFESA DELLO STATO

COMPONENTI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE PER LA PROVA ORALE

Prof. Francesco DURANTE
Vice Presidente del Comitato per i Diritti Umani della SIOI
Amb. Marcello SALIMEI
Segretario Generale della SIOI
Prof.ssa Francesca GRAZIANI
Associato di Diritto Internazionale, Seconda Università degli Studi di Napoli
Prof. Umberto LEANZA
Vice Presidente della SIOI
Prof. Antonio PAPISCA
Ordinario di Tutela internazionale dei diritti umani e di Organizzazione internazionale dei diritti umani e della pace, Università degli Studi di Padova
Prof.ssa Elena SCISO
Ordinario di Diritto internazionale, Università LUISS Guido Carli

TEMA DELL’EDIZIONE 2012

“Estradizione ed Equo processo”

Il signor Z è accusato di aver compiuto abusi sessuali su due donne, X e Y.
La prima vittima, la signora X, dopo aver raccontato l’accaduto ad alcuni conoscenti e pure alla polizia, si suicida; nel corso dell’istruzione dibattimentale viene data lettura dei verbali delle sue dichiarazioni, rese nella fase investigativa, e si escutono i testi de relato.
Della seconda vittima, la signora Y, invece, una volta constatatane l’irreperibilità, il tribunale acquisisce, per il tramite della lettura, le sole dichiarazioni unilateralmente rese durante le indagini preliminari, comprensive peraltro della descrizione fisica dell’imputato e del suo riconoscimento fotografico.
Il signor Z è sempre stato irreperibile e la vicenda si è conclusa in primo grado con una doppia condanna in contumacia nei suoi confronti (confermata in appello e in cassazione a seguito delle impugnazioni del difensore) relativamente ai due distinti episodi di violenza sessuale commessi nei confronti delle due donne X e Y, che la difesa non ha mai potuto esaminare.
Le autorità italiane chiedono allo Stato russo l’estradizione del signor Z, ivi domiciliato. Nel suo ricorso alla Corte di Strasburgo, il signor Z lamenta la violazione dell’art. 3 CEDU, poiché, qualora estradato, egli avrebbe a disposizione uno spazio personale insufficiente, dato il perenne sovraffollamento delle carceri italiane.
Inoltre, il ricorrente lamenta la violazione dell’art. 6 comma 1 CEDU, in quanto è stato leso il suo diritto a un equo processo: la condanna è avvenuta in contumacia e si è fondata, unicamente o in maniera determinante, su deposizioni rese da soggetti che l’accusato non ha mai potuto interrogare né durante la fase delle indagini, né in dibattimento.
Da parte sua, lo Stato convenuto ritiene inammissibile il ricorso poiché il ricorrente non ha esperito tutte le vie di ricorso interne. Inoltre, secondo lo Stato, il problema della sovrappopolazione carceraria in Italia è contingente, non cronico, e l’esiguità dello spazio personale a disposizione di ciascun detenuto, all’interno della cella, non rappresenta da sola un criterio decisivo ai fini di una possibile violazione dell’art. 3 CEDU.
Infine lo Stato contesta la regola della prova “sola o determinante” che per un verso sarebbe vaga e per l’altro inadeguata, non tenendo conto della presenza di garanzie procedurali in grado di controbilanciare gli ostacoli incontrati dalla difesa quando non gode del diritto al confronto con i testi d’accusa.

REGOLAMENTO PER IL PREMIO “GIUSEPPE SPERDUTI”

ARTICOLO 1
1. Il premio “Giuseppe Sperduti” è indetto annualmente dal Comitato per i Diritti Umani della SIOI presso la sede centrale della SIOI, a Roma.
2. Il premio, definito nel bando di concorso, è assegnato a seguito di una gara di simulazione processuale su un caso pratico relativo all’applicazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali e relativi Protocolli.

ARTICOLO 2
1. Il Comitato predispone il caso pratico tenendo conto delle questioni di maggiore attualità affrontate dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani.
2. Il caso pratico descrive una vicenda ipotetica riguardante lo Stato italiano.

ARTICOLO 3
La gara si svolge attraverso il confronto tra squadre di studenti universitari costituite conformemente all’art. 5, articolandosi in una prima prova, consistente nella redazione ad opera di ciascuna squadra di una memoria difensiva nell’interesse della parte rappresentata (ricorrente o Governo) e in una prova finale, consistente nella discussione orale del caso.

ARTICOLO 4
1. La Commissione giudicatrice del premio è nominata dal Presidente del Comitato per i Diritti Umani tra i componenti del Comitato medesimo, nonché tra avvocati e magistrati disponibili ad aderire all’iniziativa. Non possono far parte della Commissione giudicatrice i docenti delle Università dalle quali provengono le squadre.
2. Nell’ambito della Commissione giudicatrice il Presidente del Comitato istituisce, anzitutto, una Sotto-Commissione di tre membri, per la valutazione delle memorie scritte. La prova orale si svolge davanti ad un collegio di sei membri costituito, all’esito della prova scritta, conformemente a quanto previsto dal comma successivo.
3. II Presidente del Comitato ed il Presidente della SIOI, o altra persona da lui designata, sono membri di diritto del collegio per la prova orale. Il presidente del Comitato designa i restanti quattro membri del collegio, che devono essere diversi dai componenti della Sotto-Commissione.

ARTICOLO 5
1. Il premio è aperto a tutte le Università italiane in cui si insegnano discipline giuridiche.
2. Ciascuna squadra è composta da tre studenti universitari regolarmente iscritti da almeno un anno ad un corso di laurea.
3. Sono ammessi soltanto gli studenti che non hanno mai partecipato al premio.
ARTICOLO 6
1. Ogni anno il Comitato redige il bando di concorso per la partecipazione al premio, cui è allegato il modulo di iscrizione, e ne dispone adeguate forme di pubblicità onde consentirne la massima divulgazione presso tutte le Università italiane interessate. Il bando, unitamente al presente regolamento, viene pubblicato anche sul sito internet della SIOI.
2. Nel bando vengono stabiliti i termini iniziale e finale per le iscrizioni al premio.
3. Dieci giorni prima della data di apertura delle iscrizioni viene pubblicato sul sito internet della SIOI il testo del caso pratico sul quale si svolgerà la gara di simulazione processuale.
4. Il numero massimo di squadre che può partecipare al premio è stabilito in ciascun bando di concorso o, in mancanza, si intende fissato in venti (20).
5. Nel caso in cui il numero di squadre aspiranti a partecipare sia superiore a quello fissato a norma del comma precedente, la selezione sarà effettuata in funzione della data e dell’ora dell’invio per fax del modulo di iscrizione allegato al bando.
6. Al termine della procedura di iscrizione, il Presidente del Comitato estrae a sorte le squadre che difenderanno gli interessi del/i ricorrente/i e del Governo e ne dà comunicazione alle stesse.
7. In presenza di circostanze particolari, le disposizioni del presente articolo possono essere derogate per decisione unanime del Comitato per i Diritti Umani.

ARTICOLO 7
1. Ciascuna squadra deve predisporre una memoria scritta in lingua italiana che deve comporsi di tre parti:
– un indice riassuntivo dei contenuti numerato in cifre romane;
– un’argomentazione difensiva non superiore a trenta (30) pagine numerate in cifre arabe;
– un annesso bibliografico in cui viene analiticamente indicato il materiale utilizzato per la redazione della memoria (testi normativi, dottrina e giurisprudenza)
2. Ciascuna squadra deve inviare alla sede centrale della SIOI, entro la data fissata nel bando di concorso o comunicata al momento della conferma dell’iscrizione, 4 copie della memoria ed un CD contenente il formato elettronico conforme all’originale, unitamente ad una lettera di accompagnamento che precisi l’Università di provenienza.

ARTICOLO 8
1. Ciascun membro della Sotto-Commissione assegna ad ogni memoria un punteggio da 1 a 100 così composto: fino a 20 punti per la forma e il modo di presentazione della memoria; fino a 80 punti per i contenuti e l’originalità delle argomentazioni svolte. La mancata osservanza delle modalità di redazione e di invio delle memorie previsti dalle disposizioni dell’articolo 8 comporta l’esclusione della squadra dal premio.
2. Il punteggio finale è dato dalla media matematica dei punteggi assegnati da ciascun componente della Sotto-Commissione, alla stregua dei predetti criteri.
3. In base al punteggio finale, verranno formate due graduatorie distinte in funzione della parte rappresentata da ciascuna squadra.
4. La migliore squadra in ricorso e la migliore squadra in difesa sono ammesse alla prova orale.
5. Le memorie delle due squadre finaliste sono pubblicate sul sito internet della SIOI.

ARTICOLO 9
1. La prova orale tra le due squadre finaliste si svolge dinanzi al collegio composto conformemente all’art. 4 comma 2 del presente Regolamento presso la sede centrale della SIOI nelle date stabilite di comune accordo tra il Presidente del Comitato ed il Presidente della SIOI.
2. Lo svolgimento della prova orale è aperto al pubblico.
3. Ciascuna squadra espone le proprie argomentazioni a difesa degli interessi della parte rappresentata. Ciascuna squadra ha diritto ad una replica. I tempi degli interventi orali sono regolati dal collegio giudicante.
4. Nel corso dell’esposizione orale i componenti del collegio giudicante possono formulare domande o richiedere ulteriori chiarimenti.

ARTICOLO 10
Il collegio giudicante assegna alle squadre finaliste un punteggio da 1 a 200 così composto: fino a 40 per le capacità oratorie e l’efficacia dell’esposizione; fino a 120 punti per i contenuti e l’originalità delle argomentazioni svolte; fino a 40 punti per le repliche.

ARTICOLO 11
Il collegio proclama vincitrice la squadra che ha totalizzato il maggiore punteggio nelle due prove.

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