SOCIETA' ITALIANA PER L'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE


 
 
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Pubblichiamo il testo della Conferenza tenuta il 3 luglio 2006 in lingua italiana dall'Amb. Pauli Mäkelä, Ambasciatore di Finlandia, sul tema: "Le priorità della Presidenza finalndese dell'Unione Europea "




Intervento dell'Ambasciatore Pauli Mäkelä

• Signor Presidente, Eccellenze, Signore e Signori,
Innanzitutto, desidero ringraziare vivamente la SIOI della opportunità di poter illustrare a questo pubblico prestigioso gli obiettivi e le priorità della presidenza finlandese dell’Unione Europea.

All’atto pratico, la presidenza finlandese è iniziata proprio oggi. L’abbiamo preparata con cura e siamo pronti ad affrontare questa sfida. Guidare le attività dell’Unione europea è un compito impegnativo, ma al contempo è un grande onore e un privilegio che la Finlandia accoglie con piacere.

Sono ormai più di dieci anni che la Finlandia è entrata a fare parte dell’Unione europea e sono passati sette anni dalla nostra precedente presidenza. In questo arco di tempo, l’UE si è trasformata completamente. Il suo allargamento da 15 paesi membri ad una comunità di 25 stati ha naturalmente alterato l a sua dinamica. In sostanza, si è trasformato il clima dell’Unione europea da un approccio che dava risalto alla cooperazione e alla solidarietà in una direzione che privilegia il sistema intergovernativo. Il processo decisionale dell’UE lascia a desiderare, un motivo per cui i cittadini europei sono diventati sempre più critici verso la Comunità. Si parla di una crisi dell’UE, taluni la definiscono addirittura la più grave crisi della sua storia.

Ci siamo impegnati nella preparazione della presidenza lavorando in stretto, e peraltro eccellente, contatto con l’Austria e proseguiremo a collaborare in maniera altrettanto intensa con la Germania. Questo tipo di collaborazione è indispensabile per assicurare l’essenziale, cioè che le cose vadano avanti nel migliore dei modi, puntando più sulla qualità dei risultati, piuttosto che cercare ad ogni costo di chiudere qualche capitolo in più durante la propria presidenza. L’Austria si è adoperata per avviare questioni che arriveranno a conclusione durante la nostra presidenza e noi creeremo le premesse per altre questioni che saranno chiuse durante le presidenze future.

La stretta collaborazione con il paese di turno prima di noi e il paese di turno dopo di noi, di cui ho parlato poc’anzi come garanzia della continuità all’interno dell’UE, non contrasta con il fatto che durante la nostra presidenza avremo anche le nostre priorità per le quali ci impegneremo in particolar modo. Queste priorità le dichiariamo apertamente, per cui questi due aspetti si completano a vicenda.

Durante la sua presidenza, la Finlandia avrà una vera possibilità di concentrarsi su come perferzionare le funzioni dell’Unione europea, dato che non ci troviamo in una situazione nella quale saremmo stati costretti a portare a termine delle questioni che avrebbero richiesto delle decisioni urgenti. Potremo riflettere su questioni vitali per il futuro dell’UE a lungo termine. Ora è il momento opportuno per pensare come vorremo che sia l’Unione europea tra dieci o venti anni, nonché quali sono le strade da percorrere per arrivarci.

Il mondo intorno all’Unione europea va avanti con una velocità enorme. Non ci aspettano e non ci concedono attenuanti perché noi temiamo il cambiamento.

L’obiettivo della Finlandia è di porre l’Unione europea nella condizione di poter guardare verso il futuro e partecipare al cambiamento del mondo - preferibilmente alla guida del processo, in testa a tutti nello sviluppo. Una Unione europea decisa che creda in sé stessa, potrà conquistare questa posizione di testa nel futuro. L’obiettivo della Finlandia è una Nuova Europa che non sia divisa in paesi membri nuovi e vecchi, ma che fosse forte in un modo nuovo - tanto nel settore economico, nelle relazioni esterne quanto anche nella politica di sicurezza.

Nella presente presentazione - che tenta di descrivere le priorità della nostra presidenza - mi devo limitare ovviamente ai punti più importanti del nostro programma di lavoro e sono certo che nel dibattito che ne seguirà, qualche tema potrà ancora essere approfondito. Ulteriori dettagli e attualità si trovano anche nel sito internet della nostra presidenza www.eu2006.fi.

Signor Presidente, Signore e Signori,

La mia intenzione non è di disporre qui le priorità della Finlandia in ordine di importanza, ma le elencherò in una successione che ritengo logica.

La nostra prima priorità è l’avvenire dell’Unione europea nel suo complesso, comprendente sia il destino del trattato costituzionale che il dibattito sull’allargamento a livello generale. Il Consiglio europeo ha deciso, nel vertice di Bruxelles un paio di settimane fa, in linea con gli obiettivi posti dalla Finlandia, che, per quanto riguarda il trattato costituzionale, si passi da un periodo di riflessione al raggiungimento di risultati concreti e alla realizzazione di progetti. Questo approccio del doppio binario è giusto: rendiamo più efficiente il funzionamento dell’UE in virtù dei trattati attualmente in vigore, mentre terminiamo il momento passivo di riflessione per il Trattato costituzionale e cominciamo a pensare su come elaborarlo nella prossima fase. La Finlandia applicherà questo approccio nella sua presidenza.

Prima o poi, l’Unione europea necessita di nuove norme al fine di poter operare in futuro con efficienza e legittimità. Il Parlamento finlandese probabilmente deciderà sulla ratifica del trattato costituzionale nel corso della nostra presidenza.

L’allargamento costituirà chiaramente uno degli argomenti più importanti della presidenza finlandese. Il punto di partenza per la Finlandia è rappresentato dal concetto che l’allargamento dell’Unione europea è stato un pieno successo. Politicamente e moralmente è sempre stato evidente che i nuovi stati entrati il primo maggio 2004 sono tutti paesi europei, la cui adesione è stata accettata naturalmente. Nel rapporto della Commissione, pubblicato nella primavera dell’anno corrente, è stato dimostrato inoltre che lo storicamente vasto allargamento dell’Unione europea, è stata una decisione molto saggia, pure dal punto di vista economica. Tutti - sia paesi membri vecchi che quelli nuovi - hanno avuto dei vantaggi dell’allargamento. I negoziati di adesione della Turchia e della Croazia, nonché la situazione nei Balcani occidentali, ci terranno parecchio impegnati durante la nostra presidenza. Altresì, nel corso dell’autunno, dovranno essere decise le tabelle di marcia di adesioni della Romania e Bulgaria. Il predetto recente Consiglio europeo ha deciso di affrontare tutti gli aspetti relativi ai futuri allargamenti alla fine della presidenza finlandese in dicembre 2006. L’obiettivo della Finlandia è di raggiungere in quel momento un nuovo consenso sull’allargamento. Riteniamo che anche nel futuro, l’Unione europea va sviluppata tenendo in mente, quanto più possibile, l’unità della Comunità. Naturalmente, è possibile che ci sia cooperazione più stretta tra gruppi di certi paesi e in qualche caso ciò potrà anche essere indispensabile. Tuttavia, è del tutto fondamentale, che nell’ambito dell’Unione europea non si creino appositamente degli stati membri di prima, seconda o più classi. Tutti i membri dovranno, anche nel futuro, trovarsi in condizioni di uguaglianza.

Il secondo argomento molto importante nella presidenza finlandese è la competitività dell’Unione e dei suoi stati membri, il successo degli stati nella competitizione globale. Per la Finlandia, ciò costituisce un impegno sia a livello nazionale che in relazione alla presidenza dell’UE - e ambedue i casi vengono considerati di primaria importanza. Benché la situazione sia completamente diversa in ciascun paese, ritengo che la Finlandia, sulla base delle proprie esperienze, abbia qualcosa da dare all’UE in merito a ciò.

La Finlandia mette in rilievo, nella sua presidenza, le questioni inerenti alla competitività e lo fa a livello molto ampio nelle pertinenti formazioni del Consiglio. Una questione fondamentale è rappresentata dal quesito: dove l’Europa potrà trovare le basi per la sua crescita economica. La risposta finlandese è che tali basi potranno essere trovate, tra l’altro, nell’innovazione, nelle scelte energetiche, nella qualità del lavoro e nella produttività, nella trasparenza del commercio mondiale, nella gestione delle migrazioni e nel ben funzionante sistema di previdenza sociale.

L’Unione può tuttavia, occuparsi soltanto di una parte di tali problemi. Tra i progetti specifici possiamo indicare come esempi il 7° programma quadro di ricerca e sviluppo nonché il regolamento relativo alle sostanze chimiche. La responsabilità principale in questa materia è degli Stati membri, i quali dovrebbero prendere in mano la situazione. Essi dovrebbero anche assumersi la responsabilità di promuovere la competitività a livello comune.

La competitività europea e, specialmente la politica di innovazione, sarà l’argomento principale del vertice informale che si terrà a Lahti in ottobre. Anche le relazioni esterne in materia di energia saranno messe all’ordine del giorno a Lahti. Il Presidente della Russia Putin è stato invitato a partecipare al pranzo che seguirà l’incontro tra i Capi di Stato e di governo. In quell’occasione Putin e i leader dei paesi dell’UE avranno l’opportunità per un libero scambio di idee. Ricordiamo anche che nel mese appena iniziato Putin ospiterà il Vertice G-8 a San Pietroburgo,mentre il vertice UE-Russia sarà organizzato in novembre.

Affinché le azioni rivolte al miglioramento della competitività e le trasformazioni sociali rimangano ragionevoli dal punto di vista degli individui, bisogna anche occuparsi della sicurezza di quest’ultimi. Per questo motivo, sul mercato del lavoro, occorre ricercare dei modelli operativi che associno la flessibilità e la competitività alla sicurezza individuale in un modo equilibrato. Qualora ciò venisse a meno, ci potrebbe essere il rischio che i cittadini si rivoltino contro l’Unione europea. In questo campo, noi paesi nordici abbiamo qualcosa da dare alla Comunità.

Prima del vertice dei Capi di Stato e di governo che si terrà a Lahti, organizzeremo un vertice tripartitico sulle questioni sociali, nel corso del quale avremo la possibilità di presentare il nostro sistema finlandese.

Per quanto riguarda la politica ambientale, le nostre priorità sono il cambiamento climatico e la protezione del Mar Baltico.

Il terzo settore di priorità della presidenza finlandese sono le relazioni esterne dell’Unione, le quali sono strettamente connesse con l’economia, perché la forza economica della Comunità forma la base della funzione di politica estera. Essere un partner interessante e attrattivo conferisce autorità.

L’Unione europea è diventata un operatore globale che non può permettersi di prendere pause di riflessione nelle sue attività estere. L’UE partecipa, sia politicamente che economicamente, al consolidamento della pace e della stabilità, tanto nel proprio continente, quanto al di fuori dei suoi confini. L’Unione prende parte nella gestione delle crisi e dei conflitti sia con mezzi militari che con mezzi civili. I cittadini pretendono che l’Unione sia attiva e anche aspettative che provengono al di fuori dell’UE richiedono che essa dimostri fermezza e che assuma la guida nella soluzione delle questioni internazionali.

Durante la presidenza finlandese, sarà rafforzato il ruolo internazionale dell’UE e si renderà più coerente il suo operato. Rispetto a tanti altri operatori internazionali, l’Unione europea ha a sua disposizione una vasta gamma di mezzi su cui si può fare affidamento. Tali mezzi vanno utilizzati in modo uniforme. L’Unione saprà fare valere la propria voce nel mondo soltanto se rimane unita.

Svilupperemo ulteriormente la capacità della gestione delle crisi dell’UE. Durante la nostra presidenza si dovrà provvedere, affinché si possa arrivare alla completa operatività delle forze di reazione rapida a partire dall’inizio dell’anno 2007. Si proseguirà con il lavoro di conciliazione delle azioni di gestione civile e militare delle crisi. L’Unione europea è un operatore di avanguardia nella creazione di un sistema di gestione comprensiva delle crisi in cui si prendano in considerazione anche le esigenze di sicurezza degli umani. Anche in questo aspetto l’UE è in una posizione di avanguardia.

Le relazioni dell’UE con lo stato confinante, che per noi risulta il più importante, la Russia, insieme alla dimensione settentrionale sono delle priorità della presidenza finlandese. Crediamo di avere qualcosa da offrire per l’ulteriore consolidamento dei rapporti tra l’UE e la Russia. Le relazioni dell’UE con la Russia non possono limitarsi al solo commercio e all’energia, ma bisogna porsi l’obiettivo di un partenariato più vasto dove ambedue le parti vengano unite dai valori europei e dagli interessi globali.

L’obiettivo è di vincolare la Russia in un modo sempre più intenso alla cooperazione europea. Occorre più dialogo tra i paesi UE e la Russia, di scambi studenteschi e di cooperazione culturale.

Si dovrà infondere nuovo vigore al dialogo UE-Russia in materia di energia compiendo progressi nell’attuazione delle azioni in materia di energia previste nell’ambito dello spazio economico comune.

Nelle relazioni esterne presteremo particolare attenzione ai rapporti transatlantici e all’Asia. Il vertice ASEM, tra l’UE e i paesi asiatici, che si terrà in settembre, sarà la più grande conferenza internazionale mai organizzata in Finlandia. Vi è prevista la partecipazione di Capi di Stato e di governo provenienti da circa 40 paesi dell’Europa e dell’Asia.

Signore e Signori,

Nel quadro del processo di Barcellona, l’ottava conferenza euromediterranea dei ministri degli esteri si svolgerà in Finlandia nella seconda metà del 2006.

L’Unione continuerà a perseguire gli obiettivi del partenariato strategico con il Mediterraneo e il Medio Oriente, avvalendosi principalmente degli accordi e delle strutture esistenti e degli attuali riesami periodici.

Il processo di stabilizzazione e associazione (PSA) rimarrà il quadro fondamentale per lo sviluppo delle relazioni dell’UE con i Balcani occidentali fino alla loro futura adesione.

Alla luce dei negoziati sul futuro status, sarà attentamente sorvegliata l’attuazione degli standard del Kosovo. I negoziati si svolgono sotto l’autorità dell’inviato speciale delle Nazioni Unite - l’ex Presidente della Repubblica di Finlandia, Signor Martti Ahtisaari, ben conosciuto qui a Roma - in stretta consultazione con il rappresentante dell’UE. Nel corso di tale processo negoziale, l’UE deve definire un proprio ruolo di maggior rilievo in conseguenza della determinazione dello status. I settori in cui l’UE potrebbe assumere funzioni aggiuntive includono le operazioni di polizia e lo stato di diritto.

Durante le precedenti presidenze, il partenariato UE-USA è stato sostanzialmente consolidato e rafforzato, utilizzando ulteriormente l’ampio potenziale per la creazione di una cooperazione strategica ed efficace. Un tema essenziale per la presidenza finlandese sarà la prosecuzione e intensificazione di tali sforzi, al fine di rendere maggiormente operativo questo partenariato. L’Unione mira a una stretta cooperazione UE-USA, finalizzata all’azione, visibile e tempestiva, così come abbiamo appena poco fa visto al vertice UE-USA di Vienna.

La quarta priorità consiste dell’accesso dei cittadini alla giustizia, nonché del rafforzamento del sistema giuridico internazionale. La revisione intermedia del programma dell’Aia ci fornisce l’occasione per procedere ad un’analisi politica accurata sulla giustizia e sugli affari interni.

I cittadini attendono che l’Unione europea promuova delle azioni efficaci per contrastare la criminalità internazionale, la tratta degli esseri umani e il terrorismo. La Finlandia tenterà durante la sua presidenza di identificare delle modalità con le quali si possa migliorare il processo decisionale nella cooperazione giudiziaria e tra le forze delle polizie nazionali.

La possibilità offerta dal Trattato di Nizza, legalmente in vigore ancora oggi, di ricorrere al sistema di voto con maggioranza qualificata, sarebbe un importante passo in avanti affinché il processo decisionale fosse reso più efficace.

Nell’ambito di questo settore cruciale ma estremamente difficile, desidero mettere in rilievo solo una problematica che tocca da vicino sia l’Italia che, ad esempio, Malta. La lotta contro l’immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani sarà una priorità per il Consiglio. Le azioni concrete al riguardo si baseranno sul piano d’azione in materia di tratta degli esseri umani e sul piano elaborato e adottato dal Consiglio e dalla Commissione. Nel 2006 il Consiglio esaminerà una proposta della Commissione relativa all’introduzione di norme minime sul rimpatrio. Cercherà inoltre di rafforzare e migliorare l’azione dell’Unione in materia di riammissione di cittadini di paesi terzi che risiedono illegalmente.

La quinta e l’ultima priorità che desidero particolarmente mettere in rilievo in questo contesto riguarda la trasparenza e l’efficienza nelle nostre procedure. In base alle decisioni prese dal Consiglio il mese scorso, sarà introdotta maggiore trasparenza in modo tale che tutte le deliberazioni del Consiglio che rientrano nelle procedure di codecisione saranno in principio rese pubbliche. La Finlandia che ha costantemente insistito sulla necessità di trasparenza, non può fare altro che gioire di una decisione del genere. Credo anche che una maggiore trasparenza contribuirà a guadagnare la fiducia dei cittadini e permetterà a rafforzare la legittimità dell’Unione. Qui dobbiamo, tuttavia, ricorrere al buon senso – la trasparenza in materia legislativa non impedirà ai ministri di riunirsi, all’occorrenza, a porte chiuse.

La Finlandia assume fiduciosa il compito della guida dell’Unione europea per i prossimi sei mesi. Dopo attenta riflessione, abbiamo fissato delle priorità che contribuiranno a raggiungere gli obiettivi comuni dell’Unione.

Durante la sua presidenza, la Finlandia guiderà l’Unione verso una Nuova Europa che sarà economicamente e politicamente più forte e nel contempo più sicura.



 

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