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Pubblichiamo il testo della Conferenza tenuta il 17 gennaio u.s. in lingua italiana dall'Amb. Alfons M. Kloss, Ambasciatore d'Austria, sul tema: "Le priorità della Presidenza austriaca dell'Unione Europea "
Intervento dell'Ambasciatore Alfons M. Kloss
• In questo primo semestre 2006 l’Austria assume, per la seconda volta, la Presidenza dell’UE, collaborando in un Tandem particolarmente affiatato con la Finlandia, alla quale spetterà la Presidenza nel secondo semestre. Entrambi i Paesi hanno presentato anche un programma congiunto relativo all’intero anno. Principio fondamentale in questo contesto è che ogni Presidenza è tenuta ad inserirsi nell’Agenda corrente dell’UE ed a perseguirla. Nel suddetto programma noi puntiamo quindi sulla continuità ed intendiamo adempiere ad un servizio per l’Europa in maniera imparziale e pragmatica.
• Nella mia presentazione – che tenta di descrivere le priorità della nostra presidenza – mi devo limitare ovviamente agli punti piu importanti del nostro programma di lavoro e sono certo che nella discussione dopo qualche tema può essere ancora approfondito. Ulteriori dettagli e attualità si trovano anche nel sito internet della nostra presidenza www.eu2006.at.
• Gli assi principali del nostro lavoro di presidenza saranno improntati su 4 obiettivi interdisciplinari:
1. Il rafforzamento della fiducia dei cittadini nel progetto europeo e nelle sue istituzioni.
2. Il consolidamento e l’ulteriore sviluppo del modello di vita europeo con la sua alta qualità di vita, la sicurezza sociale, i suoi Standard per l’ambiente e la pluralità europea.
3. L’incentivazione dell’occupazione e della crescita economica, tra l’altro nel quadro dell’Agenda di Lisbona e considerando gli elementi stabiliti ad Hampton Court.
4. Il ruolo dell’Unione quale Partner nel mondo. Nel settore della politica estera, un argomento focale concernerà gli Stati dell’Europa sud-orientale che, in seguito ai conflitti degli ultimi decenni, devono essere sostenuti solidariamente dall’Europa nel loro cammino verso il benessere e la stabiltà.
Prospettive finanziarie • Dopo il difficile anno 2005, contrassegnato dal risultato negativo dei Referendum sul trattato costituzionale, da una crescita economica rallentata e dal fallimento del primo Round sulle trattative finanziarie, l’Europa, nell’ultimo Consiglio Europeo - con l’intesa sulle prospettive finanziarie - ha trasmesso nuovamente un segnale incoraggiante.• Per la Presidenza austriaca inizia ora il lavoro comune con il Parlamento e la Commissione. Senza il consenso di queste istituzioni non vi possono essere prospettive finanziarie.
• In questo contesto ci aspettano, concretamente, due grandi blocchi di trattative:
1. L’accordo istituzionale sulle prospettive finanziarie tra Consiglio, Parlamento e Commissione. Particolare peso rivestono qui le trattative con il Parlamento. Ci impegneremo intensamente per ottenere una pronta conclusione e ci auguriamo di raggiungere un accordo entro due o tre mesi.
2. Infine ci occuperemo dell’approntamento di più di 40 regolamenti relativi a programmi UE. La Commissione presenterà in questo contesto una proposta per la suddivisione dei fondi per tutti gli strumenti finanziari. L’Austria si adopererà per un rapido ad accurato svolgimento delle trattative, in modo che i programmi di cui trattasi siano a disposizione in tempo utile, all’inizio del 2007.
Dibattito sul Futuro • I Capi di Stato e di Governo, nel giugno scorso, in seguito al risultato negativo delle consultazioni referendarie in Francia e nei Paesi Bassi, hanno proposto una fase di riflessione. Si è trattato di una buona decisione; gli ultimi mesi hanno dimostrato che l’Europa necessita di un periodo di riflessione.
• Allo scorso Consiglio Europeo è stata presentata una relazione intermedia congiunta delle Presidenze britannica ed austriaca che illustra una panoramica sui dibattiti nei singoli Stati membri. Detta relazione evidenzia che la maggior parte dei Paesi membri utilizza questa fase di riflessione molto proficuamente. Nella seconda metà del 2005 sono state avviate nuove campagne informative o sono state intensificate le campagne preesistenti.
• Nel quadro di questi obiettivi generali, la Presidenza austriaca punta soprattutto su una realizzazione pragmatica dalla quale derivino misure e risultati concreti. Alle molte parole devono seguire dei fatti ovvero dei fatti tangibili per i cittadini europei; come espresso dall’ex Commissario Fischler: una specie di piano C che ponga la Concretezza in rilievo. Il nostro obiettivo primario è quindi chiaro: durante la nostra Presidenza intendiamo lavorare per tutto ciò che risulta utile e tutelante per la nostra Europa. Nell’Unione devono farsi largo maggiore chiarezza, fiducia ed anche slancio. Tutti dobbiamo essere in grado di seguire e di comprendere perché l’Unione Europea fa cosa.
• Molti accusano l’apparato decisionale europeo di trovarsi un gradino troppo in alto e di agire in maniera incomprensibile per il singolo: ciò è evidente espressione di un mancato rapporto di fiducia con il quale l’Europa oggi si confronta e non va sottovalutato. Nella nostra Presidenza vediamo pertanto anche il compito di far sorgere un saldo atteggiamento positivo nelle persone nei confronti dell’Europa. Anche il Governo Federale austriaco è divenuto promotore di iniziative in questo campo e già nell’estate ha dato vita alla campagna „l’Europa ascolta“ – una vasta piattaforma di dialogo con i cittadini: via Internet, via incontri, eventi etc.
• I dibattiti a livello nazionale ed europeo nei prossimi mesi guadagneranno di intensità. Anche le istituzioni – prime fra tutte la Commissione con il suo “piano D“ per Democrazia, Dialogo e Discussione ed il Parlamento – presteranno preziosi contributi per accelerare il dibattito a livello europeo.
• La Presidenza austriaca contribuirà al periodo di riflessione dell’Unione, tra l’altro, attraverso due Conferenze:
1. Da un lato vogliamo e dobbiamo condurre un approfondito dibattito sui valori: nel quadro di una conferenza sulla cultura e sull’identità europee („Sound of Europe“, fine gennaio a Salisburgo in combinazione con il 250esimo anniversario della nascita di Mozart), si intende portare piu chiarezza sui valori, le idee, la visione del mondo ed il modello di vita per i quali noi siamo tenuti a rispondere.
2. D’altra parte dobbiamo rafforzare il nostro impegno per ottenere strutture decisionali più vicine al cittadino. Nell’ambito di una conferenza sulla sussidiarietà (18/19 aprile 2006 a St. Pölten), intendiamo approfondire essenzialmente tre questioni: in quale rapporto si trovano il principio fondamentale di sussidiarietà e l’attuale processo “legiferare meglio”; il ruolo degli enti locali territoriali e regionali nell’applicazione del principio di sussidiarietà ed il ruolo dei Parlamenti nazionali nel controllo e nel rispetto di tale principio.
• Con alcune conferenze e campagne informative sicuramente ancora non sarà possibile giungere a tutte le soluzioni. È necessario lasciare ai dibattiti nazionali il tempo di far presa. Tuttavia sussiste, al di là della questione del Trattato Costituzionale, un bisogno più profondo e chiaramente percepibile di un dibattito di orientamento, al quale l’Unione è tenuta a reagire. Il nostro obiettivo deve essere il creare un’atmosfera generale positiva in e verso l’Europa, nonché rafforzare la fiducia dei cittadini nel progetto europeo.
Occupazione e Crescita Economica • La promozione di posti di lavoro e della crescita economica è attualmente il compito più urgente della politica europea sia a livello nazionale che comunitario. Anche per la Presidenza austriaca ciò rappresenta un impegno rafforzato nel settore dalla strategia europea per la crescita e l’occupazione.
• Le priorità identificate ad Hampton Court (ricerca & innovazione, università, sfide demografiche, energia, immigrazione e sicurezza) hanno conferito nuova dinamica all’impegno dell’UE per la sua concorrenzialità.
• Tali priorità rafforzano gli attuali processi in prospettiva del vertice di primavera che avrà luogo a marzo, durante il quale la questione della crescita economica e dello sviluppo, ovvero del modello di vita europeo, saranno al centro dei lavori.
• Gli Stati membri, da parte loro, con i programmi nazionali di riforma, hanno fornito misure concrete, con le quali intendono supportare la crescita economica e l’occupazione nei prossimi anni.
• L’ulteriore sviluppo del mercato interno e l’abbattimento di barriere devono essere perseguiti. Quale particolare forza trainante deve essere utilizzato il Know How europeo per il quale necessitiamo di più investimenti in innovazione, ricerca ed infrastrutture. Anche l’assicurazione dell’approvigionamento energetico ed un migliore utilizzo delle risorse energetiche a disposizione costituirà, in seguito ai recenti avvenimenti, un ulteriore punto focale.
Il Ruolo dell’Europa nel mondo
• L’Europa costituisce oggi una zona di pace e stabilità. Ciò ci impegna a diffondere, anche al di là delle nostre frontiere, una situazione stabile di sicurezza, il benessere, la democrazia ed il rispetto dei diritti umani: il mondo guarda verso di noi. Vi è una grande richiesta d’Europa.
• La missione di monitoraggio dell’UE al valico di Rafah, il nostro sostegno per lo sviluppo del diritto penale in Iraq, il Management di frontiera in Caucaso, i nostri interventi civili nei Balcani, in Sudan, in Congo e ad Aceh/Indonesia, come anche le missioni di polizia in Bosnia testimoniano che l’Unione è in grado di intervenire con decisione e di assumersi delle responsabilità.
• Durante la Presidenza austriaca l’impegno internazionale dell’Unione verrà perseguito e rafforzato laddove necessario e fattibile. Utilizzeremo quest’anno per impegnarci nel rafforzamento dell’Europa in ambito globale e nell’intensificazione dei rapporti internazionali. In particolar modo i vertici con gli USA e con gli Stati dell’America Latina che avranno luogo in Austria, come anche quelli con la Russia e con il Giappone nello Stato terzo prescelto, potranno fornire un prezioso contributo alla promozione del dialogo mondiale.
• Il vertice più importante nella storia moderna dell’Austria, sarà l’incontro dei Capi di Stato e di governo dell’UE, dell’America Latina e dei Caraibi. Dall’11 al 13 maggio sono attese a Vienna all’incirca 60 delegazioni. Parallelamente si svolgerà un Forum del Business. Naturalmene saranno coinvolte anche le società di persone e le NGOs.
• Sia da un punto di vista economico che politico, il dialogo transatlantico assume un particolare significato per l’Europa. Il primo semestre 2006 sarà dunque all’insegna della preparazione al Vertice. In questo contesto intendiamo concentrarci su questioni attuali quali una rafforzata collaborazione nei Balcani e nel Vicino e Medio Oriente, la promozione della democrazia ovvero la lotta contro il terrorismo. Ciò nonostante anche i rapporti commerciali e gli aspetti legati all’ambiente saranno presenti in agenda.
• La Russia rappresenta un altro Partner chiave nella politica estera europea, soprattutto per ciò che concerne la collaborazione nell’ambito della giustizia e della sicurezza interna nonchè dei settori energia ed ambiente. In questo ambito, durante la Presidenza austriaca, è prevista la creazione di un Permanent Partnership Council. Nel 2006 sarà necessario anche stabilire un regolamento per l’accordo di partenariato che scadrà nel 2007. Ci dedicheremo inoltre all’implementazione dei progetti relativi ai „quattro spazi comuni“.
• La nostra attenzione sarà anche indirizzata verso i rapporti di diretto vicinato. Il nostro obiettivo è la creazione di una zona comune di pace, sicurezza e prosperità insieme ai nostri vicini dell’Europa orientale e della regione mediterranea (1). L’esempio dell’Ucraina dimostra come le riforme politiche si ripercuotano positivamente anche sull’avvicinamento all’UE. Tale processo si realizza passo dopo passo, in conformità del piano di azione che, nel prossimo semestre subirà già una prima valutazione, come nel caso della Moldavia.
• Con molti altri Paesi (2) ci troviamo alla conclusione o già in fase di realizzazione dei piani di azione. È importante rimarcare che la Presidenza austriaca si impegnerà pienamente ed allo stesso modo per ogni singolo Paese, per giungere ad un grado di integrazione più alto possibile. Tuttavia una concreta prospettiva di adesione non può e non deve essere il punto centrale del partenariato congiunto.
Balcani Occidentali • L’Austria intende porre un particolare punto focale di politica estera sul tema dei Balcani occidentali, dove constatiamo anche un grande parallelismo di interessi con l’Italia.
• La prospettiva europea per i Balcani occidentali – in primis difesa autorevolmente nelle conclusioni della Commissione per i Balcani, presieduta da Giuliano Amato – rappresenta un’importante forza motrice per le riforme, un elemento unitivo per ampie fasce di popolazione e per le forze democratiche e soprattutto un contributo per la stabilità dei Balcani.
• La Presidenza austriaca inviterà a numerose conferenze ministeriali di settore, insieme ai colleghi in carica dei Paesi dell’Europa sud-orientale. Questi incontri avranno carattere informale e la frequenza dell’onda tematica spazierà dall’istruzione, al turismo, sino alla sicurezza interna. Intendiamo far vertere l’incontro Gymnich dei Ministri degli Esteri di marzo, con il coinvolgimento dei colleghi omologhi dell’Europa sud-orientale, su un dibattito di orientamento concernente i rapporti tra UE e Balcani occidentali.
• In base al progresso delle riforme, l’Unione si occuperà dei negoziati per l’accordo di associazione e stabilizzazione con la Serbia e Montenegro e con la Bosnia ed Erzegovina. Per ciò che concerne l’Albania, confidiamo in una pronta conclusione dell’accordo. In relazione al Kosovo, l’Unione accompagnerà le trattative sullo Status del mediatore principale dell’Onu Martti Ahtisaari.
• Oltre alle sfide economiche, sociali e globali saranno affrontate, sia all’interno dell’Unione che insieme ai nostri vicini, le questioni di politica di sicurezza. A lungo termine la sicurezza e la stabilità potranno regnare solamente se anche gli Stati confinanti provvederanno all’adeguamento dei loro Standard di sicurezza. Una Conferenza dei Ministri degli Interni dell’UE comprendente i rappresentanti dei Paesi dell’Europa sud-orientale, concernente la nuova Politica Europea di Prossimità, dal titolo: "The role of internal security in the relations between the EU and its neighbours", avrà luogo a Vienna, nel mese di maggio. Per due giornate, partecipanti di alto rango dibatteranno sull’immigrazione, l’asilo, la criminalità organizzata e la lotta contro il terrorismo.
Allargamento • Anche in prospettiva dell’allargamento dell’UE, il 2006 si presenta come un anno fondamentale.
• In primo piano si trovano la Bulgaria e la Romania, attualmente nello scatto finale per la realizzazione dell’ingresso nell’ UE. Il monitoraggio di questi Stati, quale componente della preparazione all’adesione prevista nel 2007, sarà ulteriormente rafforzato nel 2006.
• Le ultime relazioni della Commissione sui progressi indicano che la Bulgaria e la Romania hanno compiuto ulteriori passi avanti nella loro preparazione all’adesione. Entrambi i Paesi devono tuttavia rafforzare il loro impegno ed utilizzare nel miglior modo il tempo restante per effettuare gli ultimi allineamenti necessari per la loro conclusiva entrata nell’UE.
• Inoltre nel 2006 proseguiranno le trattative di adesione con la Croazia e con la Turchia, in conformità del quadro negoziale stabilito.
• L’Austria sarà anch’essa responsabile del processo negoziale che perseguirà durante la sua Presidenza, nell’ambito della quale saranno presentate le prime relazioni sullo Screening dell’Acquis. In base alle stesse, il Consiglio deciderà, all’unanimità, sull’apertura dei relativi capitoli di negoziazione.
Giustizia e Sicurezza Interna • Nel settore della giustizia e della sicurezza interna l’Austria perseguirà l’ordine del giorno “ereditato” ovvero l’implementazione del Programma dell’Aia per il rafforzamento di libertà, sicurezza e giustizia nell’Unione, l’ulteriore elaborazione della strategia dell’UE per la lotta contro il terrorismo nonché l’emanazione di atti legislativi, (ad esempio concernenti la depenalizzazione dei reati minori, l’ordinamento probatorio europeo o la decisione quadro sull’ordinamento esecutivo europeo).
• I settori focali della Presidenza austriaca saranno pertanto la lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata, la corruzione e l’immigrazione illegale, lo sviluppo del SIS II, (abbattimento più rapido possibile dei controlli di frontiera con i nuovi Stati membri, conservando pienamente gli Standard di qualità), la collaborazione nell’ambito dei visti e delle questioni consolari, (uffici Schengen congiunti), i lavori relativi ad un regolamento comune di asilo, attraverso il rafforzamento della collaborazione pragmatica tra le autorità a ciò preposte e l’implementazione di progetti pilota per programmi di tutela regionale ad est ed a sud dell’Unione.
• La situazione nel vicinato dell’Unione è di fondamentale importanza per la sicurezza nell’UE. Questo aspetto esterno della Politica di Giustizia e Sicurezza concernerà l’applicazione della strategia stabilita durante la Presidenza britannica. L’obiettivo è il condurre i Paesi vicini dell’UE ed i Balcani occidentali agli Standard di sicurezza dell’Unione, tra l’altro in relazione al Management dell’immigrazione ed alla politica d’asilo.
Dopo il difficile anno 2005, il 2006 può offrire nuovamente l’occasione di conseguire progressi positivi in e per l’Europa. “Possiamo decidere se la dinamica dell’Europa è determinata dalla paura o dalla speranza”, ha detto recentemente il Cancelliere Federale Austriaco Schüssel, auspicando una maggiore fiducia nell’Europa e soprattutto discussioni più approfondite con i cittadini. Dobbiamo essere in grado di produrre risultati concreti, mostrare vantaggi tangibili che ci porta l’Unione.
Questo sarà il compito del Consiglio Europeo di primavera, quando si discute l’agenda di Lisbona – occupazione, crescita, ricerca – e del Consigio Europeo di giugno quando speriamo di poter decidere su una “road-map” per la discussione sulla Costituzione Europea. Come Ambasciatore Austriaco in Italia sono molto contento di poter concludere con l’affermazione che il mio paese è molto grato di essere accompagnato su questo cammino – che sarà certamente non sempre facile - molto cooperativamente dal nostro Partner Italia.
(1).Egitto, Algeria, Armenia Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Moldavia, Autorità Autonome Palestinesi, Siria, Tunisia, Ucraina.
(2). La conclusione dei piani di azione relativi a Georgia, Armenia ed Azerbaijan nonché eventualmente ad Egitto e Libano è attesa per il primo semestre del 2006. Per ciò che concerne Israele, Giordania, Autorità Palestinesi, Marocco e Tunisia tali piani sono in stato di realizzazione.
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