La Società Italiana per la Organizzazione
Internazionale (SIOI) fu fondata a Roma il 4 ottobre 1944
su iniziativa di un gruppo di eminenti personalità del
mondo della cultura e della politica, ispirate dal comune
ideale, solennemente enunciato nell’art. 1 dello Statuto
della Società, “di promuovere la conoscenza dei problemi
della politica internazionale allo scopo di contribuire
all'instaurazione di un giusto e pacifico assetto della
comunità internazionale, al progresso dell'unificazione
europea e alla diffusione della conoscenza e della tutela
dei diritti umani”.
L’attività della Società, fondata allorché l’Italia era
ancora divisa dalla guerra, venne sostenuta ed incoraggiata
dal Governo italiano ed il Ministro degli Esteri, De Gasperi,
ne propose la pronta adesione alla Federazione Mondiale
delle Associazioni per le Nazioni Unite (W.F.U.N.A.),
che allora si stava costituendo. Non essendo l’Italia
ancora membro dell’ONU, la SIOI veniva a rappresentare
così, un primo collegamento italiano con l’Organizzazione
mondiale.
Fin dalla fondazione, la SIOI stabilì la sua sede nel
prestigioso Palazzetto di Venezia, che da allora è stato
simbolo delle sue attività e parte del panorama culturale
della capitale italiana. Nello stesso Palazzetto di Venezia
è ospitato anche il Centro d’Informazione delle Nazioni
Unite per l’Italia.
Per il raggiungimento delle sue finalità - secondo l’art.
2 dello Statuto - la SIOI:
(a) promuove e provvede alla pubblicazione di studi su
problemi politici, giuridici, economici e sociali della
comunità internazionale, in vista di una efficiente e
stabile organizzazione della pace;
(b)provvede, anche con pubblicazioni periodiche, alla
documentazione ed alla discussione delle attività delle
organizzazioni internazionali, cura la diffusione in Italia
delle correnti di pensiero e dei punti di vista, ufficiali
e privati, che si manifestino nelle altre Nazioni riguardo
ai problemi internazionali, fa conoscere all’estero il
più largamente possibile i contributi del pensiero italiano
in materia;
(c) organizza convegni, seminari, conferenze e pubbliche
discussioni per favorire la conoscenza dei problemi internazionali
e diffondere nella pubblica opinione gli ideali e gli
obiettivi dell’organizzazione internazionale e del processo
di integrazione europea;
(d) promuove la formazione e l'aggiornamento professionale
di quanti - in particolare i giovani, - italiani e stranieri
- operano e aspirano a operare nei diversi campi dell'attività
internazionale;
(e) predispone e realizza programmi di studi e ricerche
e cura, anche con l’assegnazione di premi, borse di studio
e sussidi, la ricerca scientifica e l’approfondimento
della conoscenza nel campo dell’organizzazione internazionale
da parte di studiosi e giovani italiani e stranieri;
(f) presta agli enti pubblici e privati competenti per
le relazioni internazionali il proprio contributo di consulenza,
studio e documentazione;
(g) collabora con organizzazioni nazionali, estere ed
internazionali, aventi fini analoghi e partecipa a federazioni,
comitati ed altri enti associativi a carattere internazionale.
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