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Cari Amici, Soci ed Ex Alunni vi presentiamo un nuovo servizio di SIOI NEWS dedicato a voi e a chi è interessato a conoscere la SIOI attraverso le esperienze di coloro che l'hanno vissuta e frequentata da studenti e continuano a viverla e a raccontarla oggi da ogni parte del mondo. Uno spazio della rassegna stampa di SIOI News raccoglie inoltre le segnalazioni e le interviste dei media e della stampa sulla SIOI.
Auguriamo a voi tutti una buona lettura!
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LE INTERVISTE DI SIOI NEWS: GLI EX ALUNNI DEL MASTER IN STUDI INTERNAZIONALI PER PUBBLICI FUNZIONARI
Intervista al Dr. Claudio Leone.
Da SIOI NEWS N. 4 luglio - agosto 2006
IIl Dr. Claudio Leone ha frequentato il corso di formazione internazionale per pubblici funzionari nel 1989. Attualmente è Direttore Generale di UNIONCAMERE - Sede di Bruxelles.
D. Visto che Lei ricopre questo importante incarico che Le consente di seguire da vicino le attività dell'Unione Europea, Le saremmo grati se, quale ex alunno della SIOI, volesse esprimere il Suo pensiero riguardo a quelli che dovrebbero essere i requisiti e le materie di insegnamento più idonee per una formazione ad hoc di quanti intendano operare nel campo economico - industriale europeo. Ciò tenendo conto che la SIOI, come è a Lei noto, organizza un corso esclusivamente dedicato ai temi comunitari ed altri corsi di formazione internazionale in cui tali materie vengono trattate in modo approfondito.
R. Premesso che, a livello di corsi di durata più o meno lunga, l’offerta formativa che propone la SIOI é molto ampia si può – tuttavia - tentare di definire le materie di insegnamento più adatte per una preparazione ad hoc nel campo economico - internazionale europeo.
A mio avviso, elemento imprescindibile è una solida base economico – giuridica di stampo “classico”, ovvero dovrebbero essere insegnamenti propedeutici materie quali la macroeconomia, la microeconomia, l’economia internazionale, il diritto comunitario, il diritto privato, il diritto commerciale ed l’organizzazione internazionale.
Tale nocciolo di conoscenze basilari, potrebbe essere arricchito da ulteriori corsi, sempre di stampo economico e giuridico, più specifici ed indirizzati in maniera più diretta ai futuri operatori economico – industriali a livello europeo e mondiale.
Pertanto, sarebbero materie importanti, per esempio: diritto della concorrenza del mercato interno, progettazione comunitaria, relazioni industriali, economia dell’integrazione europea, politica monetaria europea, marketing e strategia di impresa, internazionalizzazione delle imprese.
Ritengo, altresì, che sarebbe altamente formativo prevedere testimonianze da parte della società civile europea ed internazionale: funzionari, manager, imprenditori ed esperti poterebbero dunque intervenire su temi di loro competenza in modo da analizzare nel dettaglio politiche europee di grande rilevanza e impatto come quelle sull’energia, ambiente, ricerca, occupazione, impresa etc.
Credo che un’iniziativa di questo tipo potrebbe dare un valore aggiunto ai corsi di formazione, proponendo un’analisi di temi e questioni rilevanti con la prospettiva e l’occhio critico di chi quotidianamente opera nel settore.
Per il migliore conseguimento di tale obiettivo, ove condiviso, l’Unioncamere con la sua sede di Bruxelles è, ovviamente, a disposizione della SIOI, così come il Sistema italiano Camere di Commercio, con le sue 103 Camere in Italia e le 72 all’estero.
Intervista al Dr. Angelo Di Stasi
SIOI NEWS N. 4 luglio agosto 2006
Il Dr. Angelo Di Stasi ha frequentato il Corso di formazione internazionale per pubblici funzionari organizzato dalla SIOI nel 1983. Attualmente è il Direttore Generale per le Politiche di Internazionalizzazione del Ministero del Commercio Internazionale
D. Lei ha frequentato il corso di formazione internazionale per pubblici funzionari organizzato dalla SIOI nel 1983. Il tipo di formazione allora impartito dalla Società, come dimostrato dai risultati positivi generalmente conseguiti dai suoi ex-alunni, era in linea con le esigenze dei tempi e con le prospettive di affermazione nei diversi rami della realtà economica, sociale e politica.
Alla luce della Sua esperienza e delle conoscenze acquisite dal Suo osservatorio privilegiato, ci sono dei suggerimenti che potrebbe esprimere, riguardo alla formazione dei quadri dirigenti, in un momento in cui prevale lo spirito della globalizzazione e della progressiva internazionalizzazione delle attività, per assicurare la massima qualità ed efficacia dei corsi organizzati dalla SIOI e la sua rispondenza alla necessità di promuovere la competitività del nostro Paese in ogni campo e in particolare in quello in cui Lei opera?
R. E’ con vero piacere che rispondo alla Sua cortese richiesta di suggerimenti per massimizzare l’efficacia dei corsi della SIOI, che, come Lei ha ricordato, ho frequentato con interesse nel 1983, divenendone successivamente anche socio.
Posso dire che per adeguarsi ai vorticosi mutamenti degli scenari internazionali, che propongono un mondo globalizzato, oltre che a livello culturale, anche economico, i modelli di organizzazione della produzione devono trasformarsi, passando da un modello tradizionale fondato sulla produzione di massa ad uno dinamico basato su una economia di rete.
L’incombente pericolo di una perdita di competitività del nostro apparato produttivo, caratterizzato da un tessuto di imprese di modeste dimensioni, impone la definizione di una politica industriale in grado di bilanciare il modello di specializzazione settoriale troppo esposto alla concorrenza dei paesi di recente industrializzazione, che godono di vantaggi competitivi rispetto al nostro sistema economico, favorendo la crescita dimensionale delle aziende, attraverso nuove forme associative, maggiormente in grado di affrontare le opportunità che lo sviluppo di queste economie offre e puntando sulla innovazione e sulla diffusione del progresso tecnologico. Innovare è necessario per internazionalizzarsi, senza innovazione non si è in grado di affrontare le sfide del mercato globale, si rimane indietro, sommersi da una concorrenza agguerrita, a volte sleale – basti pensare alle contraffazioni e al dumping di cui molte delle nostre produzioni sono vittime.
Occorre promuovere la creazione di reti che connettano il sistema della ricerca, pubblica e privata, alle imprese. L’innovazione ha bisogno prima di tutto di risorse, di flussi finanziari per la ricerca, che rappresenta l’apparato motore dello sviluppo economico internazionale, quindi occorre da un lato incrementare i finanziamenti pubblici alla ricerca industriale e dall’altro potenziare e qualificare sia le strutture di trasferimento dell’innovazione sia i meccanismi di formazione della domanda. Innovazione e internazionalizzazione sono due facce della stessa medaglia, entrambe sono necessarie per mantenere e promuovere la competitività del sistema Italia.
Intervista al Generale di Brigata (in riserva) dell’Arma dei Carabinieri Dr. Gennaro Scala
Da SIOI NEWS N. 2 dicembre 2005 – febbraio 2006
Il Gen. Scala ha frequentato il Corso di orientamento e formazione per pubblici funzionari nel 1991
Ha ricoperto, per oltre 6 anni, l'incarico di Esperto Antidroga presso l'Ambasciata d'Italia a Caracas (Venezuela) con status diplomatico. Attualmente è il Security Operations Manager del Gruppo Eni
D. Generale, Lei ha frequentato con il grado di Capitano dell’Arma dei Carabinieri, uno dei Corsi di Orientamento e formazione all’Organizzazione Internazionale della SIOI. Qual'è il Suo giudizio in merito a tale esperienza?
R. L'esperienza maturata in termini di arricchimento intellettuale ed umano è stata sicuramente positiva ed ha indubbiamente inciso su taluni peculiari aspetti professionali. Sono pertanto grato all'Istituzione a cui all'epoca appartenevo per avermi concesso siffatta opportunità.
D. Qualche giudizio o suggerimento sui programmi e le attività attuali?
R. Nel formulare gli auguri più fervidi per il 60° Anniversario della Società, mi permetto di esprimere un sentito apprezzamento per la capacità sin qui dimostrata dalla SIOI di sapersi adeguare all'evoluzione dei tempi e, per ciò, programmare nuovi corsi aventi la finalità di concorrere alla preparazione delle future classi dirigenti, pubbliche e private, spesso carenti in tema di conoscenze delle Istituzioni e degli strumenti internazionali oggi esistenti e disponibili. L'estensione poi dei corsi a funzionari/dirigenti stranieri segna un momento di integrazione anche culturale prodromica al miglioramento dei rapporti e del sistema di relazioni internazionale.
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